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L'Istria oggi
Dopo la disintegrazione della Jugoslavia, la Slovenia indipendente confermò le medesime garanzie, sia pure rifiutandosi di firmare un accordo internazionale con l'Italia relativo alla tutela delle minoranze, già definito in una serie di incontri bilaterali.

In Croazia, a causa della recrudescenza del nazionalismo fomentato dal partito nazionalista Unione Democratica Croata (HDZ) di Franjo Tu?man, vi furono numerosi tentativi per limitare i diritti degli italiani e le specificità dell'Istria. Gli istriani di ogni etnia reagirono fondando la Dieta Democratica Istriana, un partito multietnico che si batté con successo per l'autonomia dell'Istria nell'ambito della Croazia.

Con la sconfitta dell'HDZ, vennero finalmente riconosciute agli italiani tutte le tutele che già godevano sotto la Jugoslavia. In alcuni centri abitati delle due Repubbliche di Slovenia e di Croazia, le stesse autorità locali hanno da tempo messo a disposizione dell'Unione degli Italiani locali e spazi in cui riunire i propri iscritti.

Incomprensioni e problemi sussistono purtroppo ancor oggi, ma sono senz'altro meno gravi che in passato e trovano generalmente soluzioni e sbocchi positivi (come le ricorrenti denunce da parte dell'attiva e vigile Unione degli Italiani o alcuni episodi di intimidazione nei confronti del gruppo etnico italiano).